Il conto vendita lo fai gia'.
Non devi ribattere niente.

Se hai gia' dei capi in conto vendita — su un quaderno, su Excel o con un altro gestionale — passare a Riveste non vuol dire ricominciare da capo. Prepari un file con quello che hai gia', e Riveste costruisce da solo depositanti, capi in vendita e conti aperti.

L'importazione non consuma crediti. Non paghi per portare dentro quello che era gia' tuo. Si fa una volta sola, quando passi a Riveste: da li' in avanti i capi nuovi si caricano dal telefono, uno alla volta, come si lavora tutti i giorni.

Cosa serve, in due minuti

Un file CSV, cioe' un foglio Excel salvato con "File → Salva con nome → CSV". Uno solo e' obbligatorio (i capi); il secondo (i depositanti) serve se hai dei conti ancora aperti.

Scarica il modello dei CAPI Scarica il modello dei DEPOSITANTI

Gli stessi due file li genera anche Riveste, dal pulsante "Genera il modello CSV da compilare" dentro la procedura di importazione: sono identici.

Il file dei CAPI — una riga per capo

Servono solo tre cose. Tutto il resto migliora il risultato ma si puo' lasciare vuoto.

ColonnaServe?Cosa ci va
descrizioneobbligatoria"Cappotto in lana", "Borsa in pelle"
prezzoobbligatorioIl prezzo a cui il capo e' in vendita. Va bene sia 180,00 sia 180.00
cognomeobbligatorioIl cognome di chi ha portato il capo
rif_articoloconsigliataIl tuo codice del capo, quello che hai adesso. Vedi sotto: e' la colonna che decide se potrai tenere le vecchie etichette
rif_depositanteconsigliataIl tuo codice cliente, se ce l'hai. Serve a non creare doppioni
nome, telefono, emailfacoltativiIl cellulare permette di avvisare il depositante alla vendita. Se non ce l'hai, vedi piu' sotto: si sistema da solo
brand, condizione, taglia, notefacoltativiFiniscono sull'etichetta e nelle ricerche
commissionefacoltativaIn percentuale (30 = 30%). Se manca si usa quella del negozio
modo_pagamentofacoltativobuono o contanti: come va pagato quel depositante. Se manca si usa il tuo default
data_caricofacoltativaQuando il capo e' stato depositato. Se manca vale la data di oggi
fotofacoltativaIl nome del file immagine, se le foto ce le hai gia'

I dati del depositante si ripetono su ogni sua riga. Se Maria Rossi ha portato quattro capi, scrivi il suo cognome quattro volte: e' normale, Riveste li raggruppa da solo. Non devi costruire nessuna struttura, ti basta la lista che hai gia'.

Il file dei DEPOSITANTI — facoltativo, ma spesso decisivo

Serve per due cose, e la seconda e' quella che ti fa smettere davvero di usare il vecchio sistema:

Le altre colonne sono le stesse dei capi: rif_depositante, cognome, nome, telefono, email, indirizzo, note, commissione, modo_pagamento.

Le etichette: la sola vera decisione

Ogni capo importato prende un codice nuovo di Riveste, e la nostra etichetta porta un QR che il commesso legge col telefono in due secondi. Hai due strade:

Ristampare tutte le etichette (consigliato)

E' il modo in cui Riveste e' pensato per lavorare: si legge col telefono e non si sbaglia. Le etichette si stampano a blocchi su un foglio A4, quindi anche 300 capi sono una mezza giornata di lavoro, non una settimana.

Tenere le vecchie etichette

Si puo', a una condizione: che sul tuo cartellino attuale ci sia un codice che identifica il capo in modo univoco, e che tu l'abbia messo nella colonna rif_articolo. In cassa il commesso digita quel codice e Riveste trova il capo lo stesso.

E' per questo che rif_articolo vale la pena riempirla, anche se non e' obbligatoria. Senza quel codice, tenere i vecchi cartellini non e' possibile: non c'e' modo di sapere quale capo hai in mano. Riveste te lo dice subito, non alla prima cassa.

Le due strade convivono: puoi tenere le vecchie e ristampare solo i capi che ti servono, o quelli col cartellino rovinato.

Le foto

Quasi nessuno ha le foto dei capi gia' pronte, ed e' normale. Dopo l'importazione Riveste ti apre una schermata che ti porta i capi uno alla volta: giri per il negozio col cellulare, fotografi, e le foto arrivano da sole. Puoi smettere quando vuoi e riprendere dopo: ogni foto viene salvata subito, quindi riapri e riparti dal primo capo rimasto scoperto.

E nel frattempo i capi si vendono lo stesso: la foto non blocca niente.

Se di qualcuno non hai il cellulare

Succede spesso coi dati vecchi: c'e' solo l'email, o solo il nome. Non e' un problema e non e' per sempre.

Il cellulare serve davvero in un unico momento: quando la persona e' fisicamente in negozio — porta un capo, ritira dei soldi, spende il buono. Ed e' esattamente li' che Riveste se ne accorge e ti propone di chiederglielo: scrivi il numero, le arriva un SMS con un codice, te lo detta, fatto. Da quel momento e' un depositante come tutti gli altri.

Non c'e' nessuna lista da bonificare: la migrazione si chiude da sola, una persona alla volta.

Come va, in pratica

  1. Prepari il file (o i due file) partendo da quello che hai gia'.
  2. In Riveste: Impostazioni → Importa da vecchio sistema.
  3. Riveste riconosce da solo a cosa corrispondono le tue colonne — anche se le hai chiamate "marca", "misura", "cellulare", "prezzo di vendita". Quello che sbaglia lo correggi con una tendina.
  4. Verifica: ti dice cosa non va prima di scrivere qualsiasi cosa. Gli errori li correggi nel file, gli avvisi puoi anche ignorarli.
  5. Importi. Poi restano le foto e le etichette, con calma.

Se qualcosa va storto a meta' strada non hai perso niente: correggi il file e rilancia l'importazione con lo stesso file. I capi gia' entrati vengono saltati — a patto di aver messo rif_articolo.

Quello che Riveste non importa (di proposito)

Solo il magazzino in vendita: i capi che hai ancora da vendere e i loro depositanti. Lo storico dei capi gia' venduti resta nel tuo vecchio sistema, dov'e' giusto che stia — quei dati sono gia' stati dichiarati e non vanno rimessi in circolo.